Leggi il Blog di Massimiliano dell'ECPokerTour di Malta del novembre 2009
Leggi il Blog di Massimiliano dell'EPT di Praga del dicembre 2009
Febbraio 2010
Nel febbraio 2010, Massimiliano ha partecipato all'IPT Nova Gorica. Questo membro del Team di Titan Poker ha riportato la sua esperienza dell'Italian Poker Tour al Casinò Perla.
Premetto che questa giocata l’ho fatto perché giorni prima dell’evento di Nova Gorica avevo letto un articolo di Vanessa Rousso sull’immagine che si deve avere al tavolo da gioco e smascherarla ogni tanto.
L’immagine che si dimostra al tavolo da poker riguarda il modo in cui gli altri giocatori vi percepiscono come stile di gioco: se tight aggressive o loose passivo.
Essere però a conoscenza di come gli altri vi abbiano inquadrato non è purtroppo abbastanza, dovrete anche imparare a capire quando è il momento di fare qualcosa di diverso, in modo che il vostro gioco risulti il meno prevedibile possibile.
Come scrive anche Vanessa Rousso “Prima di ogni torneo, scelgo sempre una mano diciamo ‘strana’ che giocherò insieme a quelle con cui entro di solito in azione“.
“Facendo così, potrà capitarmi a volte di riuscire a vincere un grosso piatto soltanto perchè non c’era possibilità che l’avversario mi leggesse su quel determinato punto.”
I bui erano 100/200 (struttura molto giocabile con blind di 1 ora)
Main Event Winter Fun di Nova Gorica sono in posizione di under the gun e rilancio 3 big blind con 52 di fiori e solo un giocatore sul cutoff si adegua.
Gli leggo in mano una abbastanza forte tipo AQ o KQ o Ax (premetto che si trattava di un giocatore che ho definito molto loose) e quindi poteva chiamare il mio rilancio con un range di mani ampissimo.
Al flop scendono A37 rainbow che mi danno una scala ad incastro, ed io sono il primo a parlare quindi fuori posizione, nel pot c’erano 1.500 ed esco di pot puntando 1.500 chips e lui mi chiama solamente senza rilanciare, e quindi a questo punto gli leggo in mano Ax.
“Sicuramente il mio avversario non poteva pensare che avessi solo una scala ad incastro e premetto che eravamo ai primi livelli del torneo” .
“Molto probabilmente mi faceva in mano un asso”.
Il turn porta 4 che mi fa chiudere la scala, ed a questo punto penso che se faccio una puntata del pot di 4.500 chip molto probabilmente l’oppo con Ax potrebbe foldare e quindi opto per un check sperando che scenda un altro A o che comunque la sua mano di partenza migliori facendogli chiudere una doppia coppia. L’oppo a sua volta fa check ed a questo punto capisco che ha l’A e che la sua mano non è molto forte.
Il dealer distribuisce il river che è un 9 che quindi mi fa stare molto tranquillo per l’esito del piatto a questo punto cerco di ottimizzare la mia giocata uscendo con un importo superiore al pot e facendomi credere in bluff e quindi punto 6.900 chips sperando in suo call.
L’oppo con il 9 lega la doppia coppia e fa call alla mia puntata e quando si arriva allo show down lui gira A9 molto fiero come se per lui avesse vinto il piatto ma quando gli giro 52 di fiori, non può non nascondere una certa meraviglia.
“È proprio per questo motivo che conviene giocare ogni tanto una mano‘strana’”.
“Si possono vincere grandi piatti e modificare la percezione che gli altri hanno di voi. Non limitatevi a giocare in maniera facilmente prevedibile”.
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